News studio PsicoSoma – Rovigo

Conferenza di Medicina Psicosomatica a Rovigo  16 febbraio 2018 clicca sulla locandina

 locandina 16 febbraio 2018

Incontri esperienziali di rilassamento psicocorporeo 

 il martedì dalle ore 18.00 19.30

Info e prenotazioni al 3479934574 (dr.ssa Furini)

 

Corsi e seminari 2018

lo studio PsicoSoma organizza per il 2018 i seguenti corsi:

  • AUTOSTIMA : COME POTENZIARLA
  • TALENTO: RITROVARE LA CREATIVITA’ 
  • L’ARTE DI COMUNICARE
  • MEDITAZIONE CORPOREA: COME RIEQUILIBRARE MENTE E CORPO

Chi sono: Psicologa  Clinica e Psicoterapeuta Psicosomatista

Mi chiamo Fulvianna Furini sono Psicologa Clinica e Psicoterapeuta  specializzata nei Disturbi Psicosomatici presso l’istituto RIZA di Medicina Psicosomatica di Milano, direttore Dott. Raffaele Morelli. Esperta in Tecniche di Rilassamento PsicocorporeeTerapie Immaginative. Sono iscritta nella sezione A dell’Ordine degli Psicologi e Psicoterapeuti della Regione Veneto, il mio numero di  iscrizione all’albo è  8570.

Studio ” PsicoSoma” di Psicologia e Psicoterapia Psicosomatica a Rovigo

si trova in via N. Bedendo n.3  a Rovigo – tel. 347 9934574

La PSICOTERAPIA PSICOSOMATICA :Psiche e corpo, pur utilizzando modalità diverse, sono legati reciprocamente ed esprimono l’individualità della persona (il Sé). Attraverso la lettura simbolica, si può individuare un senso comune ai sintomi psichici e fisici che si presentano nell’individuo e che rappresentano il primo tentativo, da parte dell’unità psiche-soma, di reagire a momenti di crisi evolutiva, a pressioni esterne o difficoltà relazionali. All’interno della relazione terapeutica, si dà spazio all’espressione del disagio per evidenziarne ed integrarne il Senso nella prospettiva più ampia dell’evoluzione individuale e dell’espressione del sé, permettendo la guarigione. I sogni, come i sintomi, sono segni dal grande valore simbolico che portano messaggi profondi per la propria individuazione.

Quando non ci sono parole per esprimere il proprio disagio o quando quest’ultimo è soffocato e inconscio, il corpo si prende carico di manifestarlo.

Ambiti di intervento clinico

  • PSICOTERAPIA individuale e di coppia
  • CONSULENZA e Sostegno psicologico
  • DISTURBI PSICOSOMATICI (SOMATIZZAZIONI)  Disturbi d’Ansia – Attacchi di Panico,Colite, Disturbi Sessuali  (vaginismo, anorgasmia, amenorrea secondaria, impotenza, disfunzione erettile) Cervicalgia, Psoriasi, Insonnia, Disturbo Depressivo , Disturbi Alimentari , Disturbi del Sonno, Ipertensione arteriosa.
  • TRAUMA PSICOLOGICO
  • PSICODIAGNOSTICA CLINICA
  • TECNICHE DI RILASSAMENTO PSICOCORPOREE  (individuali e di gruppo)
  • MEDIAZIONE FAMILIARE
  • TERAPIE IMMAGINATIVE (Distensione Immaginativa Oniroterapia Mindfulness)
  • TERAPIA BIOENERGETICA
  • TRAINING AUTOGENO
  • INTERPRETAZIONE DEI SOGNI (simbologia)
  • Rilascio RELAZIONI PSICOLOGICHE CLINICHE
  • CONSULENTE TECNICO DI PARTE  CIVILE E PENALE
  • ETA’ EVOLUTIVA_ADOLESCENZA (difficoltà relazionali in eta’ evolutiva con utilizzo test diagnostici)
  • Corsi su TALENTO, AUTOSTIMA, COMUNICAZIONE, ARTETERAPIA, MEDITAZIONE CORPOREA

Curriculum vitae formazione accademica e professionale

Ho conseguito la Laurea Magistrale in Psicologia Clinica e di Comunità  (durata quinquennale), presso l’Università degli Studi di Padova in data 17.02.2006 . Mi sono abilitata all’esercizio della professione mediante Esame di Stato presso l’Università degli Studi di Bologna anno 2007. Ho frequentato la scuola quadriennale di Psicoterapia RIZA di Milano  riconosciuta dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università  e della Ricerca, D.M. 24/10/94 e 25/0/01. Ho avuto l’onore di specializzarmi a Riza con il Dott. Vittorio Caprioglio, grandissima Anima. Ho svolto il tirocinio post-laurea annuale, necessario per poter accedere all’esame di Stato, il primo semetre nel reparto di Psichiatria dell’Ospedale Civile ASL 19 di Adria,  visione di casi clinici di diversa tipologia, trattamento con approccio sistemico–relazionale (terapia Familiare), partecipazione alle riunioni d’equipe, somministrazione ed elaborazione test psicodiagnostici; secondo semetre svolto presso Centro diurno di Baricetta (Adria) collaborazione diretta con gli ospiti del centro nelle attività giornaliere. Ho un ‘esperienza pluriennale nei club degli alcolisti in trattamento di Rovigo come operatore ed ho collaborato con il S.e.r.t di Rovigo (ex ASL 18).Ho svolto un tirocinio formativo presso Servizio Dipendenze Patologiche di Badia Polesine ex Asl 18.Ho svolto tirocini formativi presso la Tutela Minori Usll 21 Legnago (VR), anno 2015, 2016, 2017. Ho svolto un tirocinio formativo  nell’ambito delle Cure Palliative presso l’Hospice di Castiglione delle Stiviere. Sono relatrice in conferenze di Medicina Psicosomatica e Psicologia Clinica. Sono docente in giornate formative e convegni (Istituto Comprensivo Brugine, -prov. di Padova; scuola primaria Comune di Ceregnano , Scuola primaria Genova , Fiesso Umbertiano etc..).Svolgo incontri nelle scuole rivolti ai genitori sul tema “Psicosomatica in eta’ evolutiva”. Mi sono formata in Psicologia Forense a Milano e svolgo incarichi come Consulente Tecnico di Parte in ambito Civile e Penale.

Sono membro  attivo della  Società Italiana di Medicina Psicosomatica (SIMP), sezione di Padova.


Collaboro con Associazione Psicologi di Base.Pubblico articoli su Guida Psicologi.it   .Ho pubblicato articoli per l’inserto Dialoghi Mente Corpo all’interno del quotidiano “La Voce di Rovigo”. Svolgo attività di aggiornamento costante in ambito psicologico e psicosomatico e forense.

Attualmente  sono Psicologo e Psicoterapeuta in libera professione presso: Studio PsicoSoma via Nino Bedendo n. 3 a Rovigo centro storico tel.  347  9934574.

Come Psicologo-Psicoterapeuta di Rovigo,  aderisco al Protocollo d’Intesa stipulato dall’Ordine Nazionale degli Psicologi e i seguenti Enti: Guardia di Finanza, FISDE-ENEL, Corpo Forestale dello Stato. http://www.psy.it/protocolli-dintesa-e-convenzioni

links consigliati

www.ordinepsicologiveneto.it

www.riza.it

La visione psicoterapeutica dell’Istituto Riza, fondato a Milano nel 1979 da Raffele Morelli, si basa sul …

www.simpitalia.comwww

Autorizzo il trattamento dei dati personali contenuti nel mio curriculum vitae in base art. 13 del D. Lgs. 196/2003.

 

TERAPIE IMMAGINATIVE

Le immagini che curano l’Anima”

incontri esperienziali di rilassamento psicocorporeo

Presso lo studio PsicoSoma in via Nino Bedendo n. 3 Rovigo, per prenotare chiama il 3479934574

La Distensione Immaginativa è una tecnica di rilassamento psicocorporea che nasce in ambito Psicosomatico (Riza) in grado di agire sia a livello somatico sia a livello psichico favorendo il  rilassamento psicofisico e riducendo così ansia e tensioni indotti dallo stress quotidiano.

Tutti i martedì dalle 18.00 alle 19.30 ed il sabato dalle 9.30 alle 11.00

In un ambiente intimo ed accogliente nel quale potrete concedervi un momento di pausa per stare e ri-contattare voi stessi.

Concedetevi il tempo di stare nel senza tempo

Conduce: Dr.ssa Fulvianna  Furini , Psicologa clinica e Psicoterapeuta specializzata in Medicina  Psicosomatica presso l’Istituto RIZA di Milano.

Informazioni e prenotazione

347 9934574  (Dr.ssa Furini)

MODULO ISCRIZIONE 2017.2018

APPROFONDIMENTI

Questa tecnica distensiva è particolarmente indicata nei Disturbi Psicosomatici:

ansia , attacchi di panico, stress, insonnia, ipertensione arteriosa, gastrite, colite, stipsi, cefalea, amenorrea secondaria, vaginismo, dolori muscolo tensivi, cervicalgia, sovrappeso, obesità, psoriasi, dermatiti.

 

La pelle in Medicina Psicosomatica (approccio RIZA) 15 settembre 2017

Locandina

Per chi è interessato alla visione olistica e alla Medicina Psicosomatica il 15 settembre alle ore 21 presso la sala della  Gran Guradia  a Rovigo (piazza Vittorio Emanuele) terro’ un incontro di Psicosomatica (approccio dell’Istituto RIZA di Milano) sul tema:

“La pelle è la preziosa pergamena sulla quale, inconsapevoli, scriviamo la nostra storia”, apetti simbolici e psicosomatici dei disturbi cutanei.

Ingresso libero

 

L’ansia ci mette in contatto con l’animalità che ci abita: aspetti psicosomatici e significati simbolici

L’ Ansia è uno stato d’animo comune a tutti gli esseri umani e di per sé costituisce un fenomeno positivo e vitale, poiché spinge la persona alla ricerca dell’equilibrio tra le richieste esterne e le risorse del mondo interno, favorendo l’azione e la creatività. L’ansia, viene considerata una reazione istintiva dell’organismo, che produce uno stato di “allerta”, quindi ha una funzione psicobiologica che stimola i comportamenti adattivi in risposta a stimolazioni ambientali, interpersonale o intrapsichiche. Lo stato di ansia viene sperimentato dagli individui come una tensione, un’emozione diffusa di pericolo e minaccia. Etimologicamente, il termine “ansia” deriva dal latino “angere” che significa opprimere, chiudere alla gola, da cui deriva anche il termine angoscia. Questo disturbo coinvolge tutto lo psicosoma della persona. Da un punto di vista emotivo, sono presenti: tensione, nervosismo, eccessiva preoccupazione, senso di inadeguatezza, paura di volare, del buio, degli spazi aperti, dei luoghi chiusi, fino ad arrivare agli attacchi di panico che possono progressivamente portare la persona alla paralisi e all’immobilità. I sintomi somatici possono interessare tutto l’organismo: palpitazioni, tremori, nausea, vertigini, sudorazione, dispnea, debolezza, variazioni della mobilità gastrica ed intestinale. Quindi, l’ansia può essere funzionale quando favorisce il processo di adattamento oppure disfunzionale e patologica. Quest’ultima, si caratterizza per uno stato di permanente ed incontrollabile tensione che compromette le capacità di giudizio ed operative del soggetto, danneggiandone le relazioni sociali. Esperimenti svolti su animali hanno dimostrato che la stimolazione di aree celebrali precise, come il locus ceruleus, dove ci sono le cellule nervose che utilizzano la noradrenalina, induce un comportamento simile alla paura. Per i neurobiologi il locus ceruleus è il sito biologico dell’ansia. Un secondo sistema neuronale, presente nel rafe con proiezioni verso la corteccia e l’ipotalamo è responsabile della modulazione dell’ansia attraverso la serotonina. Al sistema limbico, che possiamo considerare “la sede delle emozioni”, giungono informazioni dai sistemi noradrenergici e serotoninergici. J. Hillman, considera l’angoscia “ la via regia che ci mette in contatto con l’animalità che ci abita”, essere senza paura, invulnerabile al panico significa perdita degli istinti primordiali e di connessione con il dio Pan. Per gli psicosomatisti “ l’ansia è tutta la vita che non viviamo”. L’ansioso, è colui che vuole sempre sapere cosa fare, dove andare, che programma meticolosamente ogni cosa, che esige di tenere tutto sotto controllo e in tal modo si allontana sempre di più dal sentire e dalla istintualità che abita ciascuno di noi. L’energia vitale che scorre dentro di noi non trova sufficiente spazio per circolare liberamente, per esprimersi, soffocata da un atteggiamento mentale, cosi tipico del mondo occidentale. Il mondo istintuale allora preme per essere ascoltato, per emergere. Nasce allora il disagio, l’ansia, che ci segnala la presenza di forze interiori , desideri ed emozioni che trascuriamo o addirittura neghiamo, chiusi in una serie infinita di obblighi e doveri. L’ansia è il “campanello d’allarme” per richiamare la nostra attenzione su questa energia vitale che non viene vissuta. Il cuore che batte all’impazzata è un cuore che protesta, perché non stiamo ascoltando e rispettando i suoi ritmi, perché si sente rinchiuso nella gabbia dei nostri doveri e dei nostri rigidi programmi. Il blocco allo stomaco e tutti i problemi legati alla digestione sono l’emblema della costrizione che stiamo vivendo. Le difficoltà respiratorie ci segnalano la mancanza di un equilibrato scambio tra il mondo interno e quello esterno. I nostri organi si fanno carico di stai mentali che non possono essere espressi o raccontati, quindi si somatizzano, parlano attraverso il corpo. Per mezzo dell’ansia “il corpo ci racconta qualcosa di noi”. Quanti uomini misteriosi, quanti personaggi straordinari abitano dentro i nostri disturbi. L’ansia è la voce di un personaggio che vuole trovare posto nella nostro mondo interno. Dentro di noi abita qualcosa o qualcuno che vuol fare un’altra vita rispetto a quella che facciamo e ci porta verso nuovi orizzonti, accoglietelo come se fosse un visitatore inaspettato che bussa alla porta della vostra anima

Dott.ssa Fulvianna Furini

 riproduzione vietata

 

“Il corpo agito, conoscere l’altro osservando il corpo”

 

Il corpo parla il suo linguaggio ed ha una forte valenza comunicativa e conoscitiva. E’ uno strumento potente, che ad uno sguardo attento, ci consente di conoscere piu’ in profondità noi stessi e chi ci circonda. Oggi vi parlero’ del corpo agito, ossia degli aspetti simbolici della struttura fisica, della postura e della deambulazione di una persona. Allargando il vostro sguardo e divenendo grandi osservatori sarete capaci di intuire aspetti della personalità di chi vi circonda anche senza l’utilizzo del linguaggio verbale. Il corpo agisce e comunica con un proprio linguaggio e non mente. Se si diviene capaci di decriptarlo il nostro corpo ci racconta cose di noi di cui spesso siamo scarsamente consapevoli. Tutto cio’ che noi rimuoviamo dalla nostra coscienza pensieri, emozioni, parti di noi che non accettiamo, cio’’ che in psicologia si chiama “il rimosso”, va a concentrarsi nel nostro corpo, provocando contratture, dolori articolari o muscolari. Si tratta di assumere uno sguardo diverso, il primo che introdusse il corpo nel pensiero freudiano fu George Groddeck, medico e psicoanalista tedesco, è considerato il fondatore della medicina psicosomatica. Egli suddivise il corpo il tre regni: alto, medio e basso. Provate ad osservare voi stessi e gli altri, ponendovi questa domanda: “a che regno appartiene quella persona?”. Per rispondere a questo quesito potete iniziare osservando gli occhi, essi indicano con la loro forma la struttura emotiva di una persona: occhi tondi e grandi esprimono premurosità, affettuosità e calore umano, occhi sporgenti indicano un atteggiamento penetrante e possono comunicare ansia o disagio, gli occhi infossati rivelano emozioni represse, tristezza, ricerca di protezione e tendenza all’osservazione critica.  Rimando sul viso, osservate la bocca, importante punto di collegamento con il mondo esterno: una bocca che si apre facilmente indica disponibilità nei confronti del mondo e della relazione e, al contrario, una bocca serrata indica chiusura: mordersi le labbra indica che non si vuole far sfuggire un pensiero o un’emozione. Quando un modo di impostare la bocca si cronicizza, si avrà la comparsa di rughe e pieghe. Insieme al volto, le braccia e le mani rappresentano canali di espressione e di comunicazione privilegiati che ci consentono di acquisire molte informazione sul mondo emotivo di qualcuno, al di là delle parole dette o non dette. Attraverso le braccia e le mani un’emozione diventa azione, quindi a livello simbolico tutte le contratture legate alle braccia o alle mani indicano sul piano psichico una difficoltà nel tradurre in azione, in fare, un pensiero o un’emozione che ci abita. E il collo?  Quante volte vi sarà capitato di incontrare qualcuno che vi dice che ha il collo contratto, le persone ne parlano con facilità, inconsapevoli del significato psicosomatico che questo dolore porta con se’. Il collo è un punto di passaggio, una sorta di strettoia, il corpo si stringe e si passa da due a uno, due gambe, due braccia…una testa ,  e li si giocano le nozze tra il regno del pensiero e quello delle emozioni. Ecco perché i dolori cervicali fanno tanto male. La nostra colonna cervicale ci consente di fare una grande varietà di piccolissimi movimenti, essendo fragile e allo stesso tempo altamente specializzata. La mobilità della testa indica sul piano psichico la nostra capacità di guardarci attorno, di spaziare nel mondo insieme alla mobilità oculare. Chi soffre di dolori cervicali, ha difficoltà nello sposare in senso alchemico, mettere insieme, il regno emotivo e quello razionale, sono persone alle quali è stato insegnato che il pensiero è più importante del sentire, e spesso manifestano grande difficoltà nel percepire il proprio corpo, si fa così, si è sempre fatto così…sono frasi tipiche, sono persone scollegate dalle loro emozioni. Le infiammazioni sono fuochi che bruciano, pensate ad esempio, ad uno stomaco che brucia perché ha ingoiato, mandato giu’, cose che bruciavano, ci sono cose che non si possono dire, che si pensa di non essere autorizzati a dire, e poi il corpo si ammala, brucia, si infiamma, si contrae. I blocchi, le contratture del corpo, siano esse a livello della bocca, del collo, delle braccia, delle mani, del torace, delle gambe, dei piedi, ci parlano sempre di blocchi psicosomatici, il corpo si fa carico di ciò che la psiche non riesce ad integrare e in questo modo, dolendo e facendoci male, porta la nostra attenzione proprio li, coltivate lo stato di presenza, abbiate la forza di osare, siate contadini che coltivano se stessi e germinerete secondo la vostra natura intima e profonda.

 

 

Dott.ssa  Fulvianna   Furini

Psicologo e Psicoterapeuta

specializzata presso RIZA,

 Esperto in tecniche di Rilassamento e  Terapie Immaginative

Società Italiana di Medicina Psicosomatica

 

Incontro di Psicosomatica sul tema “L’arte di vivere tra aggrapparsi o lasciar andare” 28 aprile 2017 presso Gran Guardia, Rovigo, ore 20.45

Per chi è interessato alla visione olistica e alla medicina psicosomatica il 28 aprile  terro’ un incontro di Psicosomatica (approccio dell’Istituto RIZA di Milano) sul tema:

L’arte di vivere, tra aggrapparsi o lasciar andare

Psiche e corpo sono legati reciprocamente. Pur parlando linguaggi diversi, esprimono un unico messaggio di guarigione che trova nel simbolo la possibilità di essere decifrato.  

Venerdì 28 aprile ore 20.45, sala della Gran Guardia, via Battisti n. 8, Rovigo

Ingresso libero

locandina incontro psicosomatica 28 aprile 2017

“Come trasformare lo stress in energia Creativa” (articolo pubblicato nel Quotidinao La Voce di Rovigo)

 Tutti, prima o poi, lo abbiamo sperimentato: lo stress è un disturbo subdolo, che si insinua gradualmente nelle nostre vite e di certo i ritmi frenetici dell’epoca moderna non ci aiutano. Tutti ci interrompono, ci chiedono e se noi non impariamo a porre dei limiti al mondo esterno, che avanza senza bussare, ci ritroveremo inevitabilmente in una situazione di tensione costante. Tuttavia, una certa dose di stress è funzionale alla nostra esistenza, è importate però comprendere e riconoscere quando superiamo il nostro limite. Poiché nello stress è convolto tutto il nostro psicosoma, i campanelli d’allarme possono riguardare entrambi questi ambiti. E’ importante che non li sottovalutiate, poiché possono segnalarvi un disagio prima che esso si strutturi stabilmente in un disturbo. Le malattie determinate dallo stress, hanno un decorso piuttosto lento, il che ci consente, una volta presa coscienza dell’esistenza di un rischio per la nostra salute, di porvi rimedio. Per gli psicosomatisti, lo stress diventa pericoloso solo quando si crea una situazione di squilibrio tra il pensiero razionale dell’Io e quello simbolico dell’inconscio e del corpo. Lo stress, tuttavia, non è la causa di tutti i nostri problemi psicofisici, ma di certo ha un ruolo predisponente e facilitante in tutta una serie di patologie, anche nel comune raffreddore. In realtà, si tratta di una risposta automatica dell’organismo in situazioni particolari, che può produrre dei danni solo quando è prolungato e senza sbocchi, ossia quando paralizza le nostre energie in una impasse da cui non sembra esistere alcuna soluzione. La vita quotidiana è certamente ricca di situazioni stressanti che non possiamo evitare. In queste circostanze, come è possibile trasformare lo stress in energia creativa? Iniziate con il selezionare gli impegni, ridurre le vostre incombenze e rallentando, di certo troverete giovamento, ma la vera svolta deriva dal cambiare prospettiva. Se siamo stressati e vediamo tutto nero è perché non stiamo esprimendo tutte le nostre potenzialità, non diamo spazio ad una dimensione essenziale al nostro equilibrio: l’interiorità. Se ci fate caso, noterete che quando state facendo qualcosa che vi appassiona davvero, che corrisponde al vostro talento innato, non sentite la fatica, la stanchezza, la tensione e la noia. Dentro di noi abbiamo un grande alleato che può aiutarci: si tratta della nostra “capacità immaginativa”, pensate ai sogni, alle prime impronte delle mani nelle grotte. Grazie ad essa, alla sua caratteristica intrinseca di fluidità e plasticità, siamo in grado di mettere in movimento dentro di noi le energie bloccate dalla routine di tutti i giorni. Prendetevi un po’ di tempo per stare con voi stessi in modo diverso, mettevi comodi, create attorno a voi un’atmosfera calda ed accogliente, respirate in modo lento e profondo, ora provate a chiudere gli occhi e cercate dentro di voi un’immagine arcaica, primordiale, immaginate un canyon, sul cui fondo scorre l’acqua di un fiume, quindi, una volta trovato il vostro punto di partenza, non vi resta che lasciarvi andare al flusso delle immagini che albergano dentro di voi. Spesso molte sensazioni fastidiose si cronicizzano dentro di noi perché non lasciamo spazio alla capacità innata e spontanea dell’Anima di farli fluire come l’acqua. Lo stress si supera non solo attraverso l’utilizzo le tecniche di rilassamento psicocorporee, ma anche cambiando il nostro atteggiamento mentale, guardate dentro di voi e cercate di lasciar agire le energie profonde e primordiali che vi abitano. Siamo una “macchina perfetta”, programmata per stare bene, dobbiamo solo cercare di non ostacolare i meccanismi di autoguarigione che sono già in noi.

Dott.ssa Fulvianna  Furini

Psicologo e Psicoterapeuta RIZA in formazione