“Come trasformare lo stress in energia Creativa” (articolo pubblicato nel Quotidinao La Voce di Rovigo)

 Tutti, prima o poi, lo abbiamo sperimentato: lo stress è un disturbo subdolo, che si insinua gradualmente nelle nostre vite e di certo i ritmi frenetici dell’epoca moderna non ci aiutano. Tutti ci interrompono, ci chiedono e se noi non impariamo a porre dei limiti al mondo esterno, che avanza senza bussare, ci ritroveremo inevitabilmente in una situazione di tensione costante. Tuttavia, una certa dose di stress è funzionale alla nostra esistenza, è importate però comprendere e riconoscere quando superiamo il nostro limite. Poiché nello stress è convolto tutto il nostro psicosoma, i campanelli d’allarme possono riguardare entrambi questi ambiti. E’ importante che non li sottovalutiate, poiché possono segnalarvi un disagio prima che esso si strutturi stabilmente in un disturbo. Le malattie determinate dallo stress, hanno un decorso piuttosto lento, il che ci consente, una volta presa coscienza dell’esistenza di un rischio per la nostra salute, di porvi rimedio. Per gli psicosomatisti, lo stress diventa pericoloso solo quando si crea una situazione di squilibrio tra il pensiero razionale dell’Io e quello simbolico dell’inconscio e del corpo. Lo stress, tuttavia, non è la causa di tutti i nostri problemi psicofisici, ma di certo ha un ruolo predisponente e facilitante in tutta una serie di patologie, anche nel comune raffreddore. In realtà, si tratta di una risposta automatica dell’organismo in situazioni particolari, che può produrre dei danni solo quando è prolungato e senza sbocchi, ossia quando paralizza le nostre energie in una impasse da cui non sembra esistere alcuna soluzione. La vita quotidiana è certamente ricca di situazioni stressanti che non possiamo evitare. In queste circostanze, come è possibile trasformare lo stress in energia creativa? Iniziate con il selezionare gli impegni, ridurre le vostre incombenze e rallentando, di certo troverete giovamento, ma la vera svolta deriva dal cambiare prospettiva. Se siamo stressati e vediamo tutto nero è perché non stiamo esprimendo tutte le nostre potenzialità, non diamo spazio ad una dimensione essenziale al nostro equilibrio: l’interiorità. Se ci fate caso, noterete che quando state facendo qualcosa che vi appassiona davvero, che corrisponde al vostro talento innato, non sentite la fatica, la stanchezza, la tensione e la noia. Dentro di noi abbiamo un grande alleato che può aiutarci: si tratta della nostra “capacità immaginativa”, pensate ai sogni, alle prime impronte delle mani nelle grotte. Grazie ad essa, alla sua caratteristica intrinseca di fluidità e plasticità, siamo in grado di mettere in movimento dentro di noi le energie bloccate dalla routine di tutti i giorni. Prendetevi un po’ di tempo per stare con voi stessi in modo diverso, mettevi comodi, create attorno a voi un’atmosfera calda ed accogliente, respirate in modo lento e profondo, ora provate a chiudere gli occhi e cercate dentro di voi un’immagine arcaica, primordiale, immaginate un canyon, sul cui fondo scorre l’acqua di un fiume, quindi, una volta trovato il vostro punto di partenza, non vi resta che lasciarvi andare al flusso delle immagini che albergano dentro di voi. Spesso molte sensazioni fastidiose si cronicizzano dentro di noi perché non lasciamo spazio alla capacità innata e spontanea dell’Anima di farli fluire come l’acqua. Lo stress si supera non solo attraverso l’utilizzo le tecniche di rilassamento psicocorporee, ma anche cambiando il nostro atteggiamento mentale, guardate dentro di voi e cercate di lasciar agire le energie profonde e primordiali che vi abitano. Siamo una “macchina perfetta”, programmata per stare bene, dobbiamo solo cercare di non ostacolare i meccanismi di autoguarigione che sono già in noi.

Dott.ssa Fulvianna  Furini

Psicologo e Psicoterapeuta RIZA in formazione

 

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