DISTENSIONE CONTRAZIONE AGITA P.PARIETTI (1965) – RILASSAMENTO MUSCOLARE PROGRESSIVO E. JACOBSON (1932) 

La Distensione Contrazione Agita  e la denominazione indicante una tecnica (forma semplificata della tecnica di Jacobson) che dal 1965 il Dr.  Piero Parietti ha iniziato ad elaborare, secondo un orientamento psicosomatista di tipo dinamico, in diversi contesti tra cui il Centro – poi divenuto Istituto- di Ipnosi Clinica e Psicoterapia H. Bernheim di Verona, l’Istituto Riza di Milano e il Centro Studi PIIEC di Milano – Parma – Villadossola (Vb) con diverse équipe di collaboratori.

I termini utilizzati: “Distensione” e “Contrazione” “Agita” esprimono le modalità e le finalità della tecnica  stessa, in cui “Distensione” va inteso come Rilassamento Muscolare profondo  ottenuto mediante l’alternanza di contrazione e distensioni muscolari agite nel corpo in specifiche distretti corporei  secondo la sequenza prevista dalla tecnica; finalizzate al riconoscimento della stato di tensione e al raggiungimento di uno stato di rilassamento psicocorporeo profondo.

È fondamentale prendere coscienza dei processi fisiologici di contrazione e distensione che avvengono nel nostro corpo: l’Ipotonia /Ipertonia.

Il presupposto teorico della tecnica si basa sul principio che psiche e corpo sono collegati e le tensioni emotive si traducono in tensioni muscolari.

Quindi , saper  Rilassare Consapevolmente i  Muscoli, consente di ripristinare l’equilibrio di mente e corpo con effetti sulla Salute Psicosomatica della Persona .

DISTENSIONE IMMAGINATIVA P. PARIETTI – (1965) SOGNO DA SVEGLI GUIDATO R.DESOILLE (1931)

La Terapia con la Procedura Immaginativa è una forma di Psicoterapia che nasce nei primi anni venti del novecento: scoperta dell’inconscio Sigmund Freud ,Pierre Janet, Hermann Rorschach, Alfred Binet ,Francis Galton, Gustav Jung e altri in quel clima Robert Desoille, iniziò all’esplorazione della personalità di soggetti “normali” attraverso l’impiego delle immagini simboliche archetipiche, sperimentandone la funzione ed osservandone gli effetti.  Il suo lavoro fu scientificamente accreditato nel 1931 sulla rivista “Action et Pensée” e si codificò nel Metodo Psicoterapeutico del Rêve-Eveillé Dirigé : letteralmente “Sogno guidato da svegli”.

La caratteristica della “Terapia Immaginativa” è il lavoro con le immagini oniriche , immagini spontanee o suggerite dallo Psicotererapeuta. Si tratta di “sogni ad occhi aperti” che avvengono in uno stato di veglia attenuata, ottenuta attraverso il rilassamento. L’ alterazione dello “stato di coscienza” è la base per l’attivazione della “produzione immaginativa”: elemento fondamentale per ogni forma di “Terapia con le immagini”, dalla “Ipnosi” alle varie forme di “Imagerie Mentale”.

Le sue origini si perdono nel tempo, la praticavano gli Egizi nei loro templi, i Greci nel culto di Asklepios, ma anche i Sioux, indiani delle Pianure e molti altri popoli.

Fin dai tempi più remoti i sogni -immagini,sia quelli che apparivano durante il sonno sia quelli frutto dell’immaginazione diurna, hanno costituito una porta d’accesso preferenziale a problematiche che risalgono ad epoche preverbali, a traumi o carenze ascrivibili alle prime fasi di vita e registrate nelle tracce mnestiche dell’adulto.

Possono quindi essere la chiave per ristrutturare nel profondo aspetti carenziali che producono mal- Essere e disagi.    ATTENZIONE  AD APRIRE PORTE CHE NON SI SANNO RICHIUDERE!!!!!!! E ‘UN METODO CLINICO.

L’immagine porta ad una attivazione cerebrale identica a quella dell’agire, nel nostro cervello si forma lo stesso disegno di neuroni che trasmetterà quindi un medesimo impulso al sistema nervoso, che non distingue se una cosa è vera o immaginata.

Questa Tecnica Psicoterapica è un altro modo di interrogare il paziente senza fare domande impostate, ma lasciando che la sua creatività immaginaria si manifesti permettendo l’accesso all’inconscio tramite il linguaggio universale dei simboli.

Non solo, le immagini suscitano le emozioni e condizioni fisiche che le corrispondono. A riprova di ciò, provate ad immaginare un limone, tagliatelo, spremetene il succo acido, immaginate di berlo. Cosa accade nella vostra bocca? Come mutano le vostre condizioni fisiche?

 L’immagine è più vicina all’emozione della parola !

La parola può nascondere una resistenza ed essere quindi uno schermo, l’immagine è più diretta, più vicina al sensoriale -corporeo, al Sé.

Nell’inconscio sono celate le nostre prigioni interiori e i nostri orizzonti di libertà!

PRENOTA LA TUA SEDUTA DI RILASSAMENTO INDIVIDUALE

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Dr. Pietro Parietti: Medico, Psichiatra e Psicoterapeuta, è stato Presidente della Società Italiana di Medicina Psicosomatica (SIMP), direttore scientifico del Centro Studi (e di documentazione della Simp) PIIEC. Direttore della scuola di specializzazione ad orientamento psicosomatica di Milano. Socio fondatore dell’Istituto Italiano di Ipno_ Clinica H. Bernheim di Verona.