Nella mia prassi clinica utilizzo differenti tecniche e metodologie sulla base della specifica situazione clinica della persona , sia in psicoterapia sia in incontri per la salute ed il benessere psicosomatico della persona.

Non esiste una tecnica specifica , poiche’ ogni Persona per sua natura intrinseca è unica ed irripetibile”

GESTIONE STRESS PSICOLOGICO VIDEO “Rilassamento Psicosomatico Guidato”

Rilassamento Muscolare Progressivo di E. Jacobson (1932) -Contrazione Distensione Agita P. Parietti (1965)

Tecniche attive nella quali lo stato di rilassamento: Muscolare per Jacobson / Rilassamento Psicosomatico per Parietti, è ottenuto per mezzo dell’esecuzione di molteplici e successive fasi di “Contrazione/Distensione Muscolare nei vari gruppi muscolari.

Edmond Jacobson

Trainig Autogeno Di Schultz (1932)

Tecnica passiva: “Distensione da Concentrazione” nella quale lo stato di rilassamento psicofisico è ottenuto per mezzo della concentrazione (pensiero) su specifici distretti corporei e l’utilizzo di specifiche formule verbali.

J. H. Schultz

Bioenergetica A. Lowen (1956)

E’ un modo di comprendere la personalità nei termini dei suoi “processi energetici”. Questi processi, cioè la produzione di energia attraverso la respirazione ed il metabolismo e la scarica di energia attraverso il movimento, sono le funzioni basilari dell’organismo. Utilizzabile anche come terapia.

Alexander Lowen

Terapia Immaginativa : Sogno da Svegli Guidato R.Desoille (1931) -Distensione Immaginativa P. Parietti (1965)

Tecnicamente indotte da una alterazione dello “stato di coscienza” quale base per l’attivazione della “produzione immaginativa”: elemento fondamentale per ogni forma di “terapia con le immagini”, dalla “Ipnosi” alle varie forme di “Imagerie Mentale”.

Piero Parietti
Grande Mestro a RIZA, onorata di essere stata tua allieva.

Sono tutte tecniche di rilassamento estremamente efficaci e “strutturate”, ossia che richiedono una formazione specifica e protocolli di esecuzione e analisi , applicabili sia individualmente che in gruppo.

Gestione Stress Psicologico

Quando , in un periodo di forte stress accumuliamo tensioni, fastidi, preoccupazioni, questo accumulo emotivo  si traduce in una tensione e mialgia muscolare; un disagio psicologico e somatico.

Esistono metodi utili per alleggerirsi dalle tensioni: Distensione Immaginativa, la Respirazione addominale, il Rilassamento Muscolare Progressivo, la Mindfulness Psicosomatica, il Trainig Autogeno.

Tutte queste tecniche agiscono a livello fisico e psichico, producendo uno stato di profondo Rilassamento Muscolare e Psicoemotivo.

Ecco alcuni esercizi per gestire lo stress e suoi effetti psicofisiologici:

1. RESPIRAZIONE CONSAPEVOLE

Il respiro è un mezzo potentissimo , a disposizione di ognuno do noi , per ritrovare l’equilibrio mentale e fisico e sbloccare il diaframma. Bisogna però farlo con consapevolezza per ottenere un effetto terapeutico.

Questa tecnica ti consentirà,ovunque tu ti trovi, di ridurre immediatamente la tensione emotiva! Potrai  calmarti immediatamente quando inizi ad agitarti o preoccuparti, rallentando il battito cardiaco, abbassando la pressione sanguigna, distraendo la tua mente da pensieri stressanti (rimuginazione) e riprenderai il controllo! Ecco cosa fare:

ESERCIZIO n.1      # RESPIRAZIONE ADDOMINALE PROFONDA #
Stenditi a terra su un tappeto o seduti dritti.
Piedi aderenti al suolo, distanza circa 40 cm, dita leggermente girate in fuori.
Da stesi : Porta la testa indietro il piu’ possibile (senza forzare).
Metti una mano sul ventre al di sopra delle ossa pubiche e l’altra mano sul petto (in modo da sentire i movimenti addominali e diaframmatici).
Respira con naturalezza, lentamente !  ( per circa un minuto)
Inspira con il naso, espira con la bocca!
Inspirazione profonda: l’addome si dilata di 3-5 cm.
Fai uscire tutta l’aria dai polmoni: la fase dell’espirazione deve essere due volte più lunga di quella dell’inspirazione.
Eseguire 5 respiri profondi!
Riflessioni:
Hai sentito la pancia sollevarsi ad ogni inspirazione e scendere ad ogni espirazione?
Il torace e addome si sono mossi i in armonia?  Sono rimasti rigidi?
La tua respirazione è superficiali o profonda? Tende a forzarla o a trattenerla?

2. MINDFULNESS PSICOSOMATICA

La Mindfulness = Consapevolezza!

Nasce negli Stati Uniti anni 70 per opera di un medico del MassachusettsJon Kabat-Zinn.

E’  una modalità di prestare attenzione, momento per momento, nell’hic et nunc (qui ed ora), in modo intenzionale e non giudicante! Migliorare questa modalità di prestare attenzione permette di cogliere, con maggiore prontezza le nostri condizioni psico-corporee e poterle affrontare.

 Giudice interiore (Super io ): Spesso la persona si pone con se stessa in una condizione di nemica di sé stessa, anziché di alleata di sé stessa.

L’allenamento della consapevolezza permette di affinare l’attenzione verso questi meccanismi autocritici,svalutanti, di non accettazione che influiscono sul nostro benessere psicofisico.

Questa tecnica ti aiuterà a ritrovare la calma e non cadere nel “circuito di pensieri-preoccupazioni” . Questo distacco (detached mindfulness) ]diminuisce la reattività automatica.

-Trova un posto che ti piace , in una parte tranquilla della casa o del giardino.

Siediti comodamente , chiudi gli occhi.

– Ed ora, porta l’attenzione sul tuo corpo, sulle sensazioni che ti rimanda il tuo corpo.

– Ora porta la tua attenzione sul torace e sull’addome , stai in ascolto del loro movimento , porta l’attenzione sul tuo respiro …l’aria che entra…entra ed esce…

– Ora porta l’attenzione sui suoni che provengono dall’ambiente che ti circonda, individuali e poi lasciali andare sullo sfondo.

– Se arrivano i pensieri, lasciali passare come se fossero nuvole in un magnifico cielo azzurro. Questa è la natura della nostra mente. Riporta la tua attenzione sul respiro.

– Dopo qualche minuto , ti accorgerai che il tempo scorre diversamente dentro di te, tutto rallenta…il respiro, i battiti cardiaci, il flusso dei pensieri.

– Pratica questo esercizio , in modo lento e consapevole immergendoti nel qui e ora, delle sensazioni corporee e nel fluire del respiro.

– Durata : 10 minui al giorno.

3. TRAINING AUTOGENO

TRAINING = allenamento

AUTOGENO = che si genera da sé

Il Trainig Autogeno è un metodo di “autodistensiobe da concentrazione” elaborato da J. H. Schulz. Attua una forma di approccio ipnoide, basato su formule verbali ed esercizi specifici. Può essere praticato nelle posizioni : distesi, cocchiere e seduti.

Mettiti in una posizione comoda in un luogo tranquillo. Ora fai dei bei respiri profondi e ripeti a te stesso questa frase ” io sono completamente calma e rilassato”. Ripeti queste parole mentalmente, meglio se ad occhi chiusi, per 5 o 6 volte cercando di lasciar andare.

Per la ripresa, contrai i muscoli delle braccia e fai il pugno. Ora portali energicamente verso il corpo diverse volte, ispira ed espira profondamente, ora riapri gli occhi.

Questo esercizio non rappresenta la tecnica completa, che va effettuata sotto la guida di un professionista, ma può essere un utile suggerimento.

4. BIOENERGETICA

Alexander Lowen
La BIOENERGETICA è: un modo di comprendere la personalità nei termini dei suoi processi energetici. Questi processi, cioè la produzione di energia attraverso la respirazione ed il metabolismo e la scarica di energia attraverso il movimento, sono le funzioni basilari dell’organismo.  La BIONERGETICA è: anche una forma di terapia che associa il lavoro sul corpo con quello sulla mente per aiutare le Persone a risolvere (da solvet =sciogliere) i propri problemi emotivi e realizzare in misura più ampia il proprio potenziale di provare piacere e gioia di vivere.  

La tesi fondamentale è che corpo e mente sono funzionalmente identici, ossia ciò che succede nella mente riflette quello che succede nel corpo e viceversa.

La rigidità o tensioni muscolari croniche hanno serie conseguenze sull’organismo.

Ogni “stress” (reale o percepito) produce uno stato di tensione nel corpo. Normalmente la tensione scompare

 Alleggerire questa tensione è possibile attraverso l’acquisizione di semplici esercizi pratici.

ALCUNI ESERCIZI DI BIOENERGETICA   
DISTENSIONE MUSCOLI DEL COLLO: mettete le mani dietro la testa e intrecciate le dita. Premere gradualmente verso il basso lasciando cedere la testa, sentite lo stiramento propagarsi in giù per la schiena. Attenzione: non forzare! Tornate alla posizione originaria.
Esercizio per le CAVIGLIE: inginocchiatevi con le gambe e i piedi distesi dietro di voi.
ROTAZIONE DEL CAPO: Lasciate cadere la testa in avanti, quindi ruotatela da sinistra a destra e respirate lentamente, tenete gli occhi aperti, mettendoli a fuoco sui diversi oggetti nel vostro campo visivo. Fatelo 3 volte, quindi ripete nella direzione opposta.
Liberare braccia e gambe: ESERCIZI ESPRESSIVI (scarica): percuotere, torcere l’asciugamano, calciare,….
OCCHI: i muscoli degli occhi , come quelli di altre parti del corpo ,sono soggetti a tensioni. È importante impedire che lo sguardo diventi fisso o rigido (flessibilità). Da seduti, osservate cio’ che vi circonda ,senza muovere la testa.
Esercizio : Camminare battendo i piedi in giro per la stanza,  facendo dondolare le braccia.

POSIZIONE BASE DA SEDUTI : sedersi con le gambe incrociate, inclinarsi in avanti inarcando la schiena finchè sentite il sedere che preme contro il suolo, ventre in fuori. Appoggiate comodamente le braccia sulle ginocchia o sulle cosce.

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